Free Wi-Fi: tutti lo amano, ma può tradire

Mobile, Privacy, Sicurezza

Una recente indagine investigativa* di F-Secure, supportata da Europol e condotta per conto di F-Secure dal Cyber Security Research Institute (UK) e dall’azienda tedesca SySS, specializzata in test di penetrazione, ha messo in evidenza che bastano pochi soldi (circa € 200) e poche competenze tecniche per costruire un access point Wi-Fi portatile “fasullo” in grado di spiare l’attività Internet di utenti ignari.

E’ quindi fin troppo facile per chiunque impostare un hotspot, dargli un nome credibile, e spiare l’attività online delle persone. Questo ci deve insegnare a prestare particolare attenzione quando ci connettiamo a hotspot pubblici e, preferibilmente, ad usare soluzioni che ci proteggano quando siamo online.

Esistono infatti soluzioni di sicurezza per il Wi-Fi che permettono di rendere la tua connessione invisibile sulla rete Wi-Fi e di proteggere i tuoi dati che risultano illeggibili grazie alla criptazione. Così anche se qualcuno ci prova, non riuscirà ad attingere ai tuoi dati.

Una di queste è Freedome, soluzione per la sicurezza del Wi-Fi, o VPN, che crea una connessione sicura e criptata dal tuo dispositivo e ti protegge da curiosi e spie, ovunque tu vada e qualsiasi Wi-Fi pubblico tu decida di utilizzare.

Il video dell’esperimento intitolato “The Great Wi-Fi Experiment” è disponibile a questo link – per le statistiche dell’indagine investigativa, puoi scaricare il report completo “Tainted Love – How Wi-Fi Betrays Us“.

E la prossima volta che ti connetti a un hotspot Wi-Fi pubblico, ricordati di controllare attentamente anche la pagina dei Termini e delle Condizioni d’uso: potresti scoprire clausole poco trasparenti.

 

*L’indagine investigativa è stata condotta tra le strade di Londra, in quartieri di spicco del mondo politico ed economico. I ricercatori hanno posizionato l’hotsport Wi-Fi “fasullo” e hanno poi osservato come le persone si connettevano. Durante l’esperimento durato circa 30’, 250 utenti ignari si sono connessi e hanno esposto il loro traffico Internet, i loro dati personali, il contenuto della posta elettronica, e hanno persino accettato una clausola incredibile che li obbligava a rinunciare al loro primo figlio in cambio dell’uso del Wi-Fi!

 

by Samanta Fumagalli

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