Non date per scontata la neutralità della rete

Privacy, Sicurezza

Come dice un vecchio e saggio proverbio, non apprezzi mai le cose che hai finché non le perdi. Abbiamo imparato ad apprezzare Internet come ultima frontiera di libertà e uguaglianza. Tutti possono liberamente utilizzare qualsiasi servizio in qualunque luogo o comunicare con qualsiasi persona in qualunque momento. Ma sarà sempre così? Non necessariamente.

Poniamo un esempio fittizio. Immaginate un addetto allo sviluppo delle attività commerciali presso una società elettrica. Sta leggendo il giornale e nota che Apple è in prima pagina. La società ha realizzato un buon profitto lo scorso anno e gli viene una brillante idea imprenditoriale. La rete elettrica della sua società è utilizzata per caricare numerosi dispositivi Apple, così chiama Apple e le propone un accordo. La società elettrica continuerà a fornire energia elettrica per la carica dei dispositivi Apple e Apple dovrà pagare per consentire questo servizio. Ovviamente il costo andrebbe ad aggiungersi alla normale quota che i clienti pagano per l’elettricità. In caso contrario, la società elettrica sarebbe purtroppo costretta a impedire la ricarica dei dispositivi Apple tramite la sua rete.

Sarebbe giusto? Certo che no, si tratterebbe di estorsione. Per fortuna questo esempio è puramente fittizio, e anche tecnicamente impossibile in quanto la società elettrica non può controllare ciò che i clienti fanno con l’elettricità. Ma Internet è molto più complesso della rete elettrica. Ogni Internet Service Provider è in grado di monitorare il nostro traffico e vedere per cosa stiamo utilizzando la nostra connessione a banda larga. Ne consegue che lo scenario appena dipinto è purtroppo possibile nella rete Internet. Non solo è possibile, è la realtà.

Vi ricordate il caso Netflix vs. Comcast di circa un anno fa? Gli abbonati dell’Internet Service Provider Comcast ottenevano prestazioni davvero scadenti sul servizio di video in streaming Netflix, fino a che Netflix non ha iniziato a pagare direttamente Comcast. Alcuni lo chiamano un normale accordo di peering, altri avida estorsione. Il caso Netflix vs. Comcast differisce da quello della società elettrica fittizia per un aspetto: Netflix vende un servizio ad elevati volumi che causa un carico significativo sulla rete di Comcast. Questo rende il punto di vista di Comcast più facile da capire, ma non esclude un fattore determinante: i clienti di Comcast avevano già acquistato delle connessioni a banda larga e pagato per ottenere a domicilio qualsiasi contenuto Internet, tra cui naturalmente i video di Netflix. E Comcast aveva incassato volentieri quei soldi.

Anche la Commissione Federale delle Comunicazioni degli Stati Uniti ha ritenuto che qualcosa andasse fatto e ha preso una decisione il 26 Febbraio 2015 che riclassifica l’accesso a Internet come un comune servizio vettore. Ciò significa mettere in gioco più strumenti per garantire la neutralità della rete e prevenire il modello commerciale della “società elettrica avida”. Gli attivisti della neutralità della rete di tutto il mondo celebrano questo risultato come una vittoria importante, ma purtroppo dobbiamo tenere i piedi ben saldi a terra. Tutto può succedere nei sistemi giuridici e politici degli Stati Uniti e ci sono comunque delle grandi potenze che non vogliono lasciare che un modello di business tanto redditizio vada “perso” così. Finché c’è vita c’è speranza.

Gli Internet Service Provider (ISP) accumulano un potere significativo quando ottengono un vasto bacino di clienti. Non solo accumulano entrate grazie alle quote pagate dai clienti, ma sono anche nella posizione di poter controllare quali contenuti possano essere scaricati e a quale velocità. Il principio di neutralità della rete, tra le altre cose, sta impedendo l’abuso di questo potere e il problema può non essere particolarmente diffuso oggi, ma se non ci muoviamo per tempo vi è un rischio significativo che lo diventi in futuro. Immaginate se Comcast iniziasse a offrire un servizio in concorrenza con Netflix. Comcast potrebbe semplicemente interrompere l’accordo con Netflix per eliminare un concorrente. Questo nella pratica significherebbe che i video in streaming di Comcast sarebbero l’unica scelta funzionante per i clienti di Comcast – a meno che non vengano istituite rigide regole sulla neutralità della rete che assicurino la parità di trattamento dei servizi di rete, e che garantiscano inoltre la libertà di scelta, indipendentemente dall’ISP cui siamo abbonati.

Questo è il motivo per cui la neutralità della rete è importante per te, per me e per tutti. Internet è un servizio fondamentale, proprio come l’acqua corrente, l’elettricità e la rete stradale. Non vogliamo che la società elettrica ci imponga come usare l’energia elettrica, e non vogliamo che il nostro ISP controlli il modo in cui usiamo Internet.

Vuoi saperne di più? Inizia con Save The Internet o Battle for the net.

 

P.S. A questo proposito, F-Secure un efficace strumento progettato appositamente per migliorare la sicurezza e la privacy, ma che può anche essere utilizzato per aggirare la censura e le altre violazioni alla neutralità della rete. F-Secure Freedome.

Immagine di Electronic Frontier Foundation (eff.org)

 

Tratto dall’articolo “Don’t take net neutrality for granted” di Mikael Albrecht, Security Specialist dei Labs di F-Secure.

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