La TV ti ascolta? La tecnologia di comando vocale nel mondo post-Snowden

Privacy, Sicurezza

Abbiamo sentito di come l’Internet of Things (IoT) e le smart homes possano rendere la nostra vita più semplice, confortevole, e forse anche più divertente. L’Xbox si può comandare vocalmente già dal Natale 2013, senza dover usare il telecomando – ma cosa accadrebbe se si potesse interagire con ogni dispositivo che si collega da qualsiasi luogo?

Per gli anziani e le persone con disabilità, l’IoT potrebbe rappresentare un vero cambiamento di vita. Gli anziani potrebbero stare da soli nelle loro case più a lungo perché i passi avanti nella tecnologia possono offrire quel tipo di assistenza disponibile oggi solo nelle case di cura.

Il potenziale come puoi immaginare è illimitato ma come per ogni nuova tecnologia che richiede ‘intimacy’ con le nostre vite personali, la privacy rappresenta una grossa preoccupazione.

Recentemente ha fatto scalpore un titolo apparso sui media: “Samsung sta allertando i propri clienti raccomandando di non discutere di informazioni personali di fronte alle loro smart tv,”, così riportava la BBC.

Non si tratta di una notizia nuova. Mikko Hypponen aveva twittato su questo argomento già lo scorso anno nel periodo di Halloween:

…sappiate che nulla di ciò che direte vicino alla vostra Smart TV sarà registrata e trasmessa a terze parti…

— Mikko Hypponen (@mikko) October 31, 2014

Il tweet linka a un post di Michael Price del ‘The Brennan Center’, che ha scritto sulla sua nuova Smart TV, “Puoi anche non stare guardando la TV, ma lo schermo sta ascoltando.” Nonostante il tweet di Mikko sia stato ritwittato diverse centinaia di volte, allora non aveva fatto notizia.

Ciò che ha fatto notizia è stato il post di Shane Harris sul Daily Beast, che ha preso questa frase dalle Policy sulla Privacy di Samsung, “Sappiate che se pronunciate informazioni personali o sensbili, quelle informazioni potrebbero essere tra i dati catturati e inviati a terze parti mentre usate la funzione di Voice Recognition.

Parker Higgins attivista di EFF ha osservato che questo gli ricordava ha osservato che questo gli ricordava quanto aveva letto in un libro molto famoso (1984 di George Orwell):

Il post originale del tweet di Parker Higgins (@xor) datato 8 febbraio 2015:

Left: Samsung SmartTV privacy policy, warning users not to discuss personal info in front of their TV Right: 1984 pic.twitter.com/osywjYKV3W

E la lista di terze parti con cui Samsung potrebbe condividere i tuoi dati include anche chiunque faccia business queste terze parti, e – naturalmente – le forze dell’ordine. Come ha detto Mikko, “Orwell era un’ottimista.”

La possibilità che metodi di sorveglianza descritti nel romanzo 1984 siano stati impiegati per condividere le nostre conversazioni private con una terza parte, suscita a ragione dei sospetti.

Per alcuni questi sospetti sono esagerati. “Il sospetto che le TV Samsung siano sempre in ascolto non è riconducibile a una verità, al centro di tutto c’è del gossip” così ha scritto Caleb Denison su Digital Trends . E aggiunge, “Le informazioni, assicurano da Samsung, sono crittografate e non vengono memorizzate.”

Non possiamo pensare che queste problematiche della sicurezza riguardino solo le Smart Tv.

Sean Sullivan, Security Advisor di F-Secure, ha puntualizzato che il futuro del browser Google Chrome è “di stare sempre all’ascolto”.

La verità è che molti di noi vogliono che i nostri dispositivi ci ascoltino e reagiscano ai nostri input. La tecnologia a comando vocale è stata un must dei film di fantascienza e futuristici per decenni. Non avremmo mai pensato che sarebbe arrivata nell’era post-Snowden.

Mikko spesso dice che “siamo più onesti con i motori di ricerca di quanto lo siamo con la nostra famiglia”. Ma i nostri computer e smartphone sono nuove tecnologie che sono state sviluppate di fronte ai nostri occhi. Ci ricordiamo della vita prima che tutti i dispositivi fossero connessi, l’emozione di quando i collegamenti con il modem sono diventati banda larga e collegarsi con tutto il mondo è diventato un gesto naturale.

Le innovazioni portate dall’IoT saranno entusiasmanti ma presenteranno anche nuove questioni relative all’identità digitale.

In F-Secure consideriamo la privacy e la sicurezza molto seriamente. Dopo tutto, questa è la nostra ragion d’essere.

Abbiamo un team dedicato il cui lavoro è far sì che la gente possa godere veramente dei vantaggi dell’IoT senza la preoccupazione che qualcuno possa hackerare il frigorifero di casa o spiare attraverso la macchina del caffè connessa a internet.

Sei preoccupato dal fatto che la TV potrebbe spiarti? I benefici che derivano dai dispositivi intelligenti vanno oltre le possibili minacce alla sicurezza e alla privacy? Facci sapere cosa ne pensi.

 

Tratto dall’articolo “Is the TV listening? Voice-activated technology in a post-Snowden world” scritto da Jason Sattler, Social Media Consultant di F-Secure Corporation.

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