Se la tua casa intelligente potesse parlare

Privacy, Sicurezza

Il vecchio detto “Se queste mura potessero parlare…” va assumendo un nuovo significato nel mondo dell’Internet of Things.

Mura intelligenti che possano parlare non esistono ancora sul mercato. Ma la tua casa intelligente è in grado di ascoltare, ricordare e diffondere molto di più su di te di quanto tu possa immaginare: questo è quanto sostiene il ricercatore Charles Givre, un data scientist di Booz Allen Hamilton. (Sì, la stessa azienda dove ha lavorato Edward Snowden).

In un suo speech alla conferenza Make Data Work in New York, Givre ha descritto ciò che dispositivi IoT come il termostato di Nest, il dongle per le macchine di Automatic e l’hub di Wink, hanno imparato su di lui durante l’utilizzo che ha fatto di questi prodotti.

Le sue conclusioni?

“I dispositivi cosiddetti ‘smart’ raccolgono e diffondono un sacco di informazioni, ben oltre quello che tu possa immaginare. In totale, queste informazioni possono rivelare molto sul proprietario del dispositivo.”

Queste informazioni includono:

  • I tuoi handle di Facebook e Twitter
  • Quali altri dispositivi “smart” hai nella tua casa e quando si sono connessi
  • La posizione geografica della tua casa
  • Il tuo internet service provider
  • Quando sei a casa
  • I viaggi che fai con la tua auto (questo in base alle tue impostazioni sulla privacy)
  • Forse persino la tua religione (se tu come Givre e Walter da The Big Lebowski,don’t roll on Shabbos“)

Givre ha sottolineato che la maggior parte delle informazioni sono trasferite in modo protetto ma sono archiviate nel cloud. Chiunque acceda al tuo indirizzo email e alla tua password può raggiungerle.

Le case intelligenti sono comunque abbastanza rare: è probabilmente più conveniente per un ladro stare fisicamente fuori dalla tua casa e osservare il tuo andirivieni. Ma grazie all’esplosione della tecnologia ‘smart home’, una sicurezza intelligente si ha solo facendo in modo che le tue password importanti siano univoche, forti e impossibili da indovinare da chiunque. Questo passo basilare è il meglio che puoi fare, ora che sei a conoscenza di quanto la tua casa intelligente sa su di te.

Anche i produttori di dispositivi IoT devono adottare massima attenzione nel proteggere le informazioni sensibili dei loro dispositivi che raccolgono dati — specialmente da quando le regolamentazioni dei governi stanno andando nella giusta direzione per proteggere la privacy dei consumatori.

“The Federal Trade Commission ha prodotto un report con le migliori pratiche di come le aziende dovrebbero informare i loro utenti su come proteggono i dati” scrive Lauren Kirchner di ProPublica. “I produttori dei dispositivi dicono che i clienti possono attivare o disattivare la possibilità di condividere le loro informazioni personali con gli sviluppatori e applicazioni di terze parti.”

Quindi i tuoi dispositivi intelligenti potrebbero stare parlando con altri senza che tu nemmeno sappia che hai una scelta.

“Se queste mura potessero parlare”… non dovresti avere almeno l’opportunità di decidere con chi?

 

 

Articolo tratto da “If you smart home could talk” di Jason Sattler, Social Media Consultant di F-Secure Corporation.

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