Nuovi termini di servizio di WhatsApp… e la pubblicità che ne deriva

Mobile, Privacy, Sicurezza

Scarico pochissime app. Ho probabilmente meno di 10 app sul mio telefono – giusto un’app sul meteo, un’app conta passi e una per fare esercizio fisico, Freedome naturalmente, e poche altre che considero necessarie. Sono diffidente nei confronti dei permessi che chiedono e del fatto che non so con precisione in che modo vengono realmente usati i miei dati.

Sono diffidente anche verso Facebook. Sono presente su questo social media ma non condivido molto su di me. Non mi loggo mai ad altri servizi usando le credenziali di Facebook. E dopo aver letto alcuni studi su quanto i tuoi ‘like’ raccontano di te, sono ancor più riluttante oggi nel mettere ancora ‘Mi Piace’ su altre pagine o post.

WhatsApp è una di quelle app che però ritengo necessarie. E’ la mia preferita e quella che uso di più. Quindi quando ho letto la notizia che WhatsApp sta per iniziare a condividere il mio numero di telefono con Facebook, sebbene la cosa non mi abbia sorpresa, ho reagito. E quando ho ricevuto il messaggio sui nuovi Termini del Servizio da WhatsApp, invece di cliccare alla cieca “Sono d’accordo”, ho scelto di non condividere le informazioni con Facebook.

Puoi farlo anche tu, ma entro il 25 settembre. In questo articolo puoi vedere come fare, anche se hai già accettato i nuovi Termini del Servizio. Dopo quella data, non sarà più possibile farlo.

Ma questo cambiamento nelle policy di WhastApp cosa significa veramente?

Da WhatsApp promettono che nessun banner pubblicitario di terze parti apparirà nel servizio: sostengono che questo cambiamento potrebbe, tra le altre cose, migliorare la targetizzazione della pubblicità su Facebook (e su tutte le altre proprietà di Facebook). Ma dicono anche che proveranno ad usare messaggi marketing, in particolare dicono che “Potresti ricevere messaggi marketing che includono un’offerta per qualcosa che ti potrebbe interessare.”

Sean Sullivan, Security Advisor di F-Secure, dice che la ‘morale della favola’ per gli utenti di WhatsApp è che potrebbero iniziare a ricevere pubblicità su WhatsApp. E questo sia che permettiamo o no di condividere il nostro numero di telefono con Facebook.

Per Sean “la differenza sta nel fatto che chi ha acconsentito a condividere il proprio numero di telefono riceverà più pubblicità mirata basata sulle preferenze relative alle inserzioni. E chi non ha acconsentito riceverà pubblicità più generica.”

Per ridurre la pubblicità che puoi ricevere, Sean suggerisce di gestire su Facebook le tue “Inserzioni in base alle mie preferenze” eliminando ciò che non ti interessa. Questo porterà a minori pubblicità in Facebook, e probabilmente minori pubblicità anche su WhatsApp.

Non mi piace pensare che sarò disturbata su WhatsApp da messaggi pubblicitari. Ma ora mi è chiaro perché WhatsApp ha tolto il costo di 1 dollaro all’anno per l’uso di questa App in gennaio. Ricorda…

..quando non stai pagando per un prodotto, il prodotto sei tu!

[Immagine di Sam Azgor, flickr.com]

 

Articolo tratto da “How to Prepare for WhatsApp’s New Terms…and the Ads That Come With Them” di Melissa Michael, Content Producer, F-Secure Corporate Communications.

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