Il 2018 sarà l’anno di importanti pietre miliari di Internet

Cyber Politica, GDPR, IoT, Sicurezza e Privacy

Gli esperti di F-Secure hanno rilasciato alcune interessanti previsioni sui principali trend che dobbiamo aspettarci nel 2018, ma non serve una sfera di cristallo per comprendere che stiamo per andare incontro ad alcune straordinarie pietre miliari che quasi sicuramente vedremo nei prossimi 12 mesi.

  1. Il numero di dispositivi IoT consumer si avvicinerà al numero totale di persone nel mondo. Se le previsioni di Gartner sono state corrette, il 2017 è stato l’anno in cui il numero di oggetti totali connessi a Internet ha superato il numero di persone presenti sul pianeta con quasi 8,3 miliardi di unità installate. Nel 2018, ci si aspetta che il numero di unità IoT destinate al mercato consumer — come le smart TV, i termostati, le webcam e i frigoriferi intelligenti – superi i 7 miliardi. L’adozione di massa di questi dispositivi IoT sta avvenendo a una velocità incredibile. Sfortunatamente, la sicurezza dei dispositivi IoT non sta tenendo il passo.
  2. Il GDPR entrerà in vigore.Il Regolamento Europeo Generale per la Protezione dei Dati” – in breve GDPR – segna il più grande cambiamento nelle leggi sulla privacy dei dati dell’Unione Europea in più di 20 anni, e avrà un effetto di trasformazione sul modo in cui le aziende dovranno gestire e proteggere i dati personali,” come riportato in questo articolo. Entrerà in vigore il prossimo maggio, che ti piaccia o meno. Queste nuove regolamentazioni stabiliranno standard a cui quasi ogni azienda multinazionale sul pianeta dovrà attenersi. Le aziende dovranno mettersi in regola per essere conformi o dovranno pagarne le conseguenze. Nella realtà, come avverte Hannes Saarinen, Privacy Officer di F-Secure, tutto ciò suscita ancora molta confusione e incertezza. Questo perché ad oggi solo la Germania pare essere già pronta per implementare il GDPR.
  3. La fine della “net neutrality” negli Stati Uniti. Il 14 dicembre 2017, la Federal Communications Commission ha votato la revoca delle regole stabilite nel 2014 note come “net neutrality”. Secondo TechCrunch, “la net neutrality consente di evitare che i fornitori di servizi Internet diano priorità ai dati di aziende e organizzazioni favorite o che pagano di più. Queste regole avevano l’obiettivo di mantenere Internet aperto e libero, senza restrizioni, evitando che gli ISP diventassero dei controllori che possono decidere e manipolare gli accessi a determinati siti Internet.” Chi si oppone alla net neutrality sostiene che l’abrogazione di queste regole aiuterà l’innovazione e che i clienti saranno comunque protetti dalla Federal Trade Commission degli Stati Uniti, anche se una causa in tribunale federale lascia questa contesa ancora aperta. La net neutrality in Europa non sarà toccata nell’immediato da questa decisione, sebbene vi siano anche qui oppositori. Ma cosa dovremmo attenderci da un Internet senza net neutrality in un Paese in cui risiedono 7 dei 10 più importanti servizi online globali?

Nel 2018 inizieremo a scoprirlo.

 

Articolo tratto da “2018 Will Be a Year of Major Internet Milestones” di Jason Sattler, Social Media Consultant di F-Secure Corporation

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